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Filed under:pensiamoci

Gli egoisti della decrescita

Ho letto oggi sul Corriere un interessante articolo di Antonio Pascale (autore, tra l’altro, di “Questo è il paese che non amo. Trent’anni nell’Italia senza stile” e di “Democrazia. Cosa può fare uno scrittore?”) che esprime alcuni dubbi sulla teoria  di Serge Latouche (altro…)

Lascia un commento 20 febbraio 2012

la pace comincia da me

pacePenso a fatti recenti di “ordinario” degrado del linguaggio e, di conseguenza, dei comportamenti. Le parole allo stesso modo di come possono nutrire l’ignoranza ed i più bassi istinti, obnubilare la mente ed incitare all’odio e al razzismo, così possono aiutarci a pensare e renderci più liberi, l’importante è non rinunciare mai ad essere disponibili a cambiare idea e ad evolvere:

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

e fui contento, perché rubacchiavano. (altro…)

Lascia un commento 18 dicembre 2011

le parole sono pietre

Le parole possono scaldare i cuori, infiammare masse, provocare rivolte, fare sognare, descrivere un fatto, un sentimento, un’immagine. Possono rivelare, svelare, denunciare. Le parole possono unire o dividere. Possono fare male, specie quando a scagliarle è qualche killer verbale ben ammaestrato. Le parole feriscono più della spada. La teoria ha ora anche una conferma scientifica. Solo a sentire termini come “male” o “tormento”, il cervello avverte dolore. A dirlo sulla rivista Pain i neurobiologi dell`Università di Jena, in Germania, che si sono avvalsi di strumenti che fotografano la “materia grigia”, la risonanza magnetica funzionale, per misurare la sofferenza individuale a stimoli verbali negativi.

Lascia un commento 18 dicembre 2011

Ballata delle donne


Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore, (altro…)

Lascia un commento 8 dicembre 2011

Apologo sull’onestà nel Paese dei corrotti

Sono passati trent’anni, da quando Italo Calvino ha pubblicato su La Repubblica (il 15 marzo 1980) il suo “Apologo sull’onestà nel Paese dei corrotti“. E’ incredibile, è come se l’avesse scritto oggi. Ve lo propongo integralmente: (altro…)

Lascia un commento 8 dicembre 2011

A testa alta

Nella testa ho due voci. Due musiche. Due biglietti nel portafoglio. «Mi vergogno», «A testa alta». Li leggo quasi sempre di seguito. Li leggo ogni giorno. O sono loro che leggono me? (altro…)

Lascia un commento 9 febbraio 2011

Il nostro fascismo normale

L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, (altro…)

Lascia un commento 2 febbraio 2011

Impegnarsi non è senza speranza – le suore contro Berlusconi-Erode «Come a lui ti diciamo: non ti è lecito»

pubblico una lettera aperta di suor Rita Giarretta, che dovrebbe far riflettere.
(altro…)

1 commento 1 febbraio 2011

Italo Calvino. Le città inesistenti

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

Lascia un commento 29 gennaio 2011

Antico Testamento/Libri profetici/Isaia/capitolo 21 Sentinella, a che punto è la notte?

La visione di Isaia era concentrata su un grido
che giungeva alle sue orecchie,
proveniente dalla “terra dell’illegalità”

“Sentinella, a che punto è la notte? Sentinella, a che punto è la notte?”
La sentinella risponde: “Vien la mattina, e vien anche la notte. Se volete interrogare, interrogate pure; tornate un’altra volta”.

Ascoltiamo la risposta delle sentinelle (Isaia 21:12): “Viene la mattina, e viene anche la notte. Se volete interrogare, interrogate pure”. Ciò che stanno dicendo è: “Per quelli che tornano e si pentono, sta per arrivare un nuovo giorno, ma per quelli che vivono nel terreno dell’illegalità, legati dallo spirito di Esaù, con le loro concupiscenze ed il male, non c’è altro che la notte!”

Lascia un commento 24 gennaio 2011

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