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Psicoterapia adleriana – III puntata: il neonato e il lattante

6 maggio 2010

In questa e nelle prossime puntate cercherò di esporre alcuni punti essenziali sulle fasi evolutive della personalità e del comportamento, partendo dal neonato e dal lattante.

Il neonato ed il lattante più piccolo sono guidati sin dall’inizio da una forza direttrice che tende  ad assicurare la loro sopravvivenza e  a piegare l’ambiente alle loro esigenze di affermazione o di protezione.

Gradualmente nel bambino si affinano i processi sensoriali e parallelamente avviene lo sviluppo affettivo-emotivo.

Il lattante plasma il suo comportamento seguendo il principio del piacere,  cercando, cioè, le le esperienze piacevoli ed evitando quelle sgradevoli.

Così notiamo che il suo istinto di sopravvivenza fa sì che il bambino pianga per es quando ha fame o freddo, e abbia espressioni di piacere quando è nutrito o coperto.

Nel suo sviluppo affettivo – emotivo determinante è il rapporto con la madre, esso però NON è un rapporto di natura sessuale. Il bambino cerca protezione e sicurezza cercando o aggredendo la persona che gliele garantisce.

Il capezzolo, pertanto, rappresenta SOLO la fonte del nutrimento senza altre implicazioni. L’ipotesi freudiana erotica non regge. Per esempio è risaputo che il bambino quando si abitua a succhiare al poppatoio, se la suzione e più facile, tende generalmente a rifiutare il seno della madre.

L’atteggiamento del lattante verso il  mondo esterno dipende da molti fattori attraverso i quali raggiunge il suo senso di sicurezza, in particolare:

  1. la qualità e la quantità di attenzioni materne e dei familiari
  2. le condizioni di salute e di nutrizione e di corretta alimentazione
  3. il comportamento degli estranei con i quali viene a contatto

Il piccolo acquisisce una parte dei timori, naturali o ecessivi, della madre, e orienta il suo comportamento e le sue azioni per piegare l’ambiente alla sua volontà o per sfuggire a situazioni intuite come traumatizzanti.

Le azioni del bambino già in questa età precoce rivelano quasi sempre un preciso scopo, palese o occulto e si palesano secondo una direttiva di imitazione e di offesa – difesa

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Filed under: alfred adler,psicologia

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