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27 settembre 2017

Piangere fa bene alla salute

Piangere fa bene

Buongiorno amici, come state?

Spero tutti bene. Mi è stato suggerito da un paziente di affrontare con voi questo argomento lacrimoso 😊
Spesso mi capita nella mia pratica clinica di incontrare persone che in preda a un’emozione cercano di reprimere il pianto.
Ciò non è una cosa buona e cerco di spiegarvi perché.

Tanto per cominciare vi faccio una domanda: “lo sapevate che piangere è una caratteristica specifica dell’essere umano?”
È proprio così: nessun altro animale infatti in natura piange per esprimere un’emozione.

Il neonato lo fa da subito per superare il trauma del parto e del distacco dal corpo materno. Inizialmente piange senza lacrime, ma dal terzo mese inizia a produrle come segnale visivo di disagio per il distacco dal seno della mamma.

Nessun altro animale, né il cane, né il gatto e neppure i primati come le scimmie ricorrono alle lacrime emozionali come gli esseri umani, che, come ho detto prima, rappresentano l’unica specie del regno animale che possiede questa caratteristica.

Il pianto è benefico e liberatorio; le lacrime calde che scorrono sul viso stimolano il rilascio di endorfine che sono ormoni che alleviano il dolore.

 Non è segno di debolezza

Un tempo si riteneva che il pianto fosse un segno di debolezza (alcuni lo pensano tuttora), ma non è affatto così.
Il pianto è una reazione naturale alle emozioni ed è uno dei meccanismi di difesa per il buon funzionamento dell’organismo.

Quando si piange infatti si liberano, come accennavo prima, l’ossitocina (ormone secreto nella neuroipofisi che stimola tra l’altro la liberazione di dopamina durante l’orgasmo femminile, che risulta più intenso) ed ormoni oppioidi come le endorfine che svolgono un’azione calmante ed alleviano il dolore.

Dopo un pianto infatti di norma ci si sente meglio, almeno fintanto che questi ormoni agiscono.

Inoltre le lacrime fanno bene agli occhi, li lubrificano, tengono più umide le mucose oculari che altrimenti si seccherebbero più facilmente danneggiando anche la vista.

Le lacrime, infine, sono anche nemiche dei batteri, li uccidono in pochi minuti, grazie ad un potente fluido chiamato lisozima, quindi in un certo senso fanno pulizia, a tutto vantaggio della salute degli occhi.

Quindi, per tornare all’inizio di questa riflessione, se si trattiene il pianto si fa un danno a se stessi.

Allontana lo stress

Il prof. William Frey della Brown University sostiene che le sostanze chimiche prodotte quando siamo sotto stress sono rimosse attraverso le lacrime.
Quindi senza le lacrime lo stress incamerato non sarebbe espulso e ciò farebbe aumentare il rischio di infarto e di danni cerebrali. Il prof. Frey conclude che la capacità dell’essere umano di piangere gli permette di sopravvivere.

Non vergognatevi dunque di piangere, può essere un vero sollievo sia per il corpo sia per la mente.

È liberatorio

Piangere fa beneNel corso di trattamenti psicoterapeutici specie quelli in grado di stimolare più direttamente e senza mediazioni le emozioni come la psicoterapia globale ad approccio psico-corporeo (body-mind psychotherapy) a volte succede che i miei pazienti si abbandonino ad un pianto liberatorio in grado di sciogliere le tensioni e di aprire la via ad un’ulteriore consapevolezza.
Ciò può dimostrarsi veramente utile nel percorso che porta a liberarsi dall’ansia, dalla depressione e dallo stress psicologico, ma anche da blocchi fisici che determinano tensioni, disturbi e somatizzazioni di vario tipo.

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Filed under: benessere,psicologia

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