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I rischi per la coppia (e non solo)

28 aprile 2009

 Nel modo più sintetico e semplice si può dire che la nostra società è diventata assordante.

Il rumore di fondo cui siamo sottoposti non è solo quello acustico, ma riguarda tutti i sensi e condiziona lo stile di vita. Non ci fermiamo più a riflettere su quali sono i valori che contano per noi e siamo ipnotizzati e spaventati dai mille stimoli cui siamo continuamente sottoposti, contro la nostra volontà.

Diventano così importanti cose spesso futili (ma che entrano nella nostra vita strisciando sotto la pelle), che ci fanno dimenticare di noi stessi e perdere la nostra libertà.

La televisione, la moda, i falsi miti di benessere ecc. uccidono piano piano i rapporti umani. Non abbiamo più attenzione per chi ci sta vicino, non sappiamo neppure più perché stiamo vicini.

È  spesso vicinanza solo fisica, che solo apparentemente riduce la solitudine.

Sono troppe le cose ritenute prioritarie per rincorrere il mito di felicità e di realizzazione che ci viene quotidianamente propinato,  così non ci accorgiamo più che stiamo perdendo la capacità di cogliere i valori autentici e in tal modo viviamo con disattenzione i nostri affetti e chi ci è più vicino.

Perdiamo il gusto per ciò che è genuino e semplice.

Si orientano discussioni e dialoghi su cose esterne alla coppia, ed aumenta il senso di frustrazione.

Poi iniziano i silenzi, si dà tutto per scontato, non c’è più niente da dire. Non ci si sente più oggetto di interesse, né ci interessa più di continuare a scoprire l’altro. Ci si sclerotizza, ci si fissa, si muore.

I silenzi, molto più che le discussioni e i confronti, determinano crepe nella relazione che si allargano in modo inesorabile. Combattere il silenzio significa trovare parole che si accorgano dell’altro e che parlino di noi e non solo di me (o come scrisse Thomas More: di quella cosa troppo invadente che si chiama “IO”).

Ci sorprenderà scoprire che l’attenzione può diventare un atto creativo che ci permette di vedere l’altro ogni volta nuovo e che la confidenza aumenta, e non riduce, il fascino della scoperta. Come un restauratore, un archeologo, un esploratore o un ricercatore vedremo che le cose che ci sembra di conoscere bene sanno riservarci sorprese inaspettate. Un ingrediente è indispensabile: l’amore anzi l’Amore con la A maiuscola, quello che non crolla, la cui migliore definizione l’ha data Dante: “Amor che muove il sole e le altre stelle”

Due miei amici si sposeranno il 2 maggio e questo è ciò che ho scritto loro:

vi auguro di cuore

che il vostro amore muoia e rinasca ogni giorno

e che ogni giorno per voi sia

riconoscimento e scoperta

camminare

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Filed under: pensiamoci,psicologia,vita bella

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