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Le unioni che durano nel tempo

19 maggio 2009

iga_anziani1Si parla molto spesso dei matrimoni che falliscono, di separazioni e divorzi. Sembrano diventati la regola. L’eccezione sembrano essere i matrimoni o le unioni che durano nel tempo. Quali sono i segreti che si nascondono dietro la stabilità dei rapporti? Le  persone cambiano, crescono e invecchiano e così mutano le condizioni che si sono verificate all’inizio della relazione. L’arte di stare insieme è saper seguire questi mutamenti trovando in modo creativo equilibri sempre nuovi.

La capacità di costruire una storia d’amore parte da un sentimento da un’attrazione e da emozioni che ti fanno capire che la sintonia che si è creata può durare a lungo; ciò tuttavia è una condizione necessaria, ma non sufficiente perché per “costruire” un amore non basta il sentimento, ma occorre una condizione di comunicazione atta ad esprimere e coltivare i sentimenti.

Occorre anche tenere presente che scegliere un partner significa anche essere consapevoli che con esso si scelgono una serie di problemi. È importante saper affrontare le difficoltà non con aggressività e disprezzo, ma con senso dell’umorismo, attenzione e rispetto. Bisogna sapere che la “felicità a tutti i costi” è un prodotto fittizio della nostra società consumistica e nevrotizzante e che la sua ricerca paradossalmente porta all’allontanamento dalla condizione naturale dell’essere umano e quindi all’alienazione e all’infelicità. L’essere tolleranti e sapere metabolizzare (ma non subire) situazioni conflittuali rappresenta una dote di maturità necessaria per mantenere vivo un rapporto.

È importante anche sapere perdonare e saper dimenticare. Evitare le rivendicazioni “sindacali” all’interno della coppia per un malinteso senso di “equità e giustizia” (-mi hai deluso, mi hai tradito: te la farò pagare, ti renderò pan per focaccia, o comunque me ne ricorderò-). Se si rinuncia al risarcimento di un torto che si pensa di aver subito e si attua un autentico perdono, si istituisce un rapporto nuovo tra memoria e oblio e succede in piccolo miracolo: si ricordano le cose belle e si dimenticano le brutte. Nietzche affermava che “è possibile vivere quasi senza memoria, come dimostra l’animale, ma è assolutamente impossibile vivere senza oblio”

È importante infine essere “amici”. L’amicizia è accettazione e condivisione, saper partecipare alla vita comune ed avere progetti ed ideali condivisi.

Perché un matrimonio funzioni bisogna essere pensanti e vitali. Creativi e sempre “in cammino”

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Filed under: benessere,pensiamoci,psicologia,vita bella

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2 Comments Lascia un commento

  • 1. CARLA  |  6 giugno 2009 alle 09:01

    PERDONO DIFFICILE- COMPRENSIONE E OBLIO MEGLIO- CONDIVISIONE PROGETTI PRIMARI- ES FAMIGLIA O IDEALE FAMIGLIA- NON CREDO SI POSSANO CONDIVIDERE TUTTI I PROGETTI DELLA VITA INSIEME- QUALCOSA DI SEGRETO FA SEMPRE BENE- E’ VERO CHE IL CAMMINO SI FA ANDANDO-CIAO

  • 2. CARLA  |  14 giugno 2009 alle 17:01

    rivedo la parola- per dono- volutamente staccata . cosi’ mi e’ accettabile – bella mossa di scacchi in un matrimonio.

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